racconti | La Petite Peste
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martedì, 27 ottobre 2009

Sei il mio cacciatore




ho deciso che tu mi puoi bendare
di te mi fido
so che posso perdere il controllo della situazione

abbandonata

so che tu non lo perderai, quando sarai eccitato
quando io sarò tua preda

voglio godere dell'essere tua, di appartenerti
non per sempre
non fuori da quel momento
ma in quel momento totalmente
sono il tuo gioco
sei il mio cacciatore
il mio godere è tuo
lo gestisci tu
sei tu che decidi dove, quando, con che ritmo
come aumentare e diminuire il mio resp
iro
la mia eccitazione
il desiderio e l'attesa
voglio la tua fantasia che mi lascia in attesa

 

e non sapere
nel momento in cui il buio entra in me
è come se mi trasformassi
l'eccitazione sale
l'inibizione sparisce
finalmente posso essere me stessa
vedere le tue mani che avvolgono la seta

bendata

sentire il fruscio intorno alla mia testa
e immergermi in un solo momento nel buio
il cuore batte più forte
un po' di paura mi avvolge insieme alla seta
spaesata in una frazione di secondo

non so dove sei
sei vicino a me, ma non ho idea da quale parte arrivi
non se se mi stai guardando
non so cosa stai per fare
e tu invece sei fermo
e magari sorridi
mi scruti
e improvvisamente qualcosa
un bacio forse
la lingua o magari i denti
le mani a sfiorare e poi a stringere
ma poi sento i tuoi passi arrivare
eri andato via
a cercare cosa?

in un attimo sale il panico
il panico eccita e spaventa
ma sei tu
te ne accorgi e mi rassicuri
sfiorandomi
facendomi sentire che ci sei
baciandomi teneramente
passando le tue dita sulle mi braccia, dolcemente

legata3 non me ne accorgo
ma le mie mani sono dietro la schiena
come legate
più che legate
mi hai ordinato di tenerle così
senza parole
senza forza
solo con la tua sicurezza

le gambe mi tremano
il respiro accelera
i capezzoli sono dritti
chiamano la tua bocca
ma è la mia di bocca che vuoi

mi spingi in ginocchio
e in un attimo di lucidità mi accorgo che la tua forza è dolcemente irremovibile



il tuo sesso è davanti a me
ne sento la presenza
la bocca si apre
la lingua si sporge a cercarlo
ma le tue mani ora sulla mia fronte mi impediscono di arrivare a leccarlo

questo gioco è crudele
io che mi spingo a cercarti e tu che opponi resistenza
"lo vuoi leccare, vero?"
e nemmeno riesco a risponderti con le parole
solo i movimenti e la forza del mio allungarmi verso di lui bastano

lo voglio sentire dentro di me
voglio la mia bocca invasa del tuo piacere
voglio!
me lo lasci assaporare solo un poco per volta
tirandomi indietro la testa
in questo crudele gioco
fino a quando nessuno dei due resiste più
"per favore, lasciamelo prendere"

doppia offerta
 
addolcita dal tuo spingere in me
la bocca si rilassa
la lingua si muove
lo avvolge mentre è arrivato fino in fondo
il limite tra il soffocamento e il piacere è sottile
e stare su quel baratro mi eccita
mentre mi lascio andare e allo stesso mi concentro
per non cedere al conato
per darti piacere
per sentire il mio bagnato che si spande
ti sento al limite e lo sento intensamente
non ti vedo ma sento ancora di più la tua eccitazione che sta per scoppiare

e finalmente mi riempie
quel getto potente che mi dice quanto ti piaccio
mi scoppia dentro
caldo e acre
pieno di noi
di passione e di complicità
di gioia, la nostra
e mi accocolo tra le tue gambe
accucciata tra di te
aspettando che finiscano i tuoi spasimi e i miei
senza staccarmi, stringendo solo con le labbra
per avvolgerci ancora in quel momento di passione
che dura per sempre


martedì, 01 settembre 2009

Fattore scatenante


è notte,  sono stanca
alcuni pensieri  girano per la testa
il rammarico per l’inizio di settembre
irrequieta
agitata
le immagini che si affollano
sempre più incalzanti
quel desiderio, forte, di passare dalla fantasia alla realtà

immersa in questi pensieri legati
lo squillo del telefono…
stavo per lasciar perdere vista l’ora
poi la curiosità
e subito il volto in fiamme nel leggere il tuo nome

mentre rispondo, mi affretto a chiudere le finestre
“dormivi?” poco più di un sussurro
“non ancora, stavo andando a letto”
“e allora muoviti, togliti subito le mutande e sdraiati”

il tono di voce fermo e deciso eppure pieno di passione
ed io sono già in un lago
sei tu il mio fattore scatenante
e non solo la sorpresa completamente inattesa

e io che sono quella “che no”
“così no”
e tu che mi guidi
che mi fai appoggiare il telefono
sul mio piacere
per sentire meglio i colpi

e mentre seguo le tue parole
uomodietro
mentre faccio quello che mi chiedi
sempre più eccitata

e la tua voce che mi penetra
attraverso le mie mani
          ti immagino
chiuso in bagno
spogliato
a sussurrare la tua eccitazione
per farla arrivare fino a me

ed io che non riesco a parlare
e tu che hai il fiato sempre più corto
mentre mi inciti a continuare
a farti sentire i miei urli
e quando i primi si fanno sentire


è troppo tardi per tornare indietro

la mente piena di te
  io piena di me
prima un dito, poi due
e con un sussulto mi chiedi anche il terzo
come se fossi tu

poi me le fai spostare
in bocca
mi soffocano e mi stuzzicano
masturbazioine2



























mi eccita da impazzire
avere la bocca invasa

la testa mi martella
il fiato è sempre più corto
il cuore batte più veloce
sempre di più
e le tue parole più incalzanti
a dirmi ancora cosa fare
e come farlo

ora gli urli miei si fanno più vicini
più intensi
te lo dico che sto per godere
ma già lo sai
e ti eccita che io te lo dica
come a me eccita dirmela
tanto da scoppiare tra le tue labbra
mentre tu
tu
ancora più ansimante di me
in un attimo mi schizzi addosso il tuo di piacere
ed è come se potessi sentirne il gusto

sei tu il mio fattore scatenante

ed ora attendo le corde…

legata

giovedì, 20 agosto 2009

Dal veterinario

non riuscivo a capire perché mi avesse chiesto di aspettare ancora un attimo in sala d'attesa dopo la visita
non capivo nemmeno come mai non ci fossero le solite ragazze in studio ad aiutarlo
era tardi, quello sì, ma comunque c'era un'aria strana
riflettevo su queste piccole stranezze, con parecchia ansia, pensando che avesse scoperto qualcosa di terribile durante la visita
le paranoie sono sempre tante e sarà per quello che lui è sempre terrorizzato durante il controllo...
mentre cercavo di calmarmi, come sempre, osservavo il pappagallo


testa-di-un-pappagallo

appollaiato in sala d'attesa che faceva le sue acrobazie e parlottava quasi stesse brontolando della mia presenza

poi lui ha aperto la porta dello studio e mi ha chiesto di entrare
non capivo se ero ad aver notato un tono un po' più perentorio nella sua voce, di solito molto cortese, o se davvero fosse più un ordine che un invito

intanto si era già seduto alla sua postazione in faccia al computer, mentre io aspettavo di fianco al tavolo, un po' imbarazzata
con estrema lentezza, quasi come in un film al rallentatore è venuto verso di me, occhi negli occhi, un sorriso molto ironico
mi è passato di fianco, fino a trovarsi dietro di me

con la sua pacata sicurezza mi ha preso un braccio e lo ha legato  alla gamba del tavolo, senza realmente trovare opposizione
poi l'altro
piegata in avanti, appoggiata al freddo dell'acciaio, la sua bocca vicino al mio orecchio "so che lo desideri, so che sei tu"
....



sussurrato da LaPetitePeste
alle 12:49

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giovedì, 13 agosto 2009

Baciandoti

ti guardo scendere dall'auto e già ho il cuore in gola
ti vedo venire verso di me é già ti sento addosso

mi piaci, te l'ho già detto?

 

e subito, come se mi avessi
letta dentro
le tue labbra sulle mie
un bacio sfiorato, calmo
sento le tue labbra sulle mie
appoggiate, dolci, morbide
e le tue braccia mi avvolgono
dolcemente
eppure in modo sicuro

 

seduti sulla panchina
il lago davanti a noi
una luce intensa

lago lugano

il tuo braccio intorno alle mie s
palle
la mia schiena appoggiata a te
un abbraccio
una carezza
un desiderio di essere già altrove
un desiderio di non andare via

poi siamo già altrove
con baci lunghissimi
baci che chiedono
baci che indicano
baci che si inisnuano
come le tue mani
sfiorando e stringendo

il desiderio sale
inizia a prendere possesso
come tu prendi possesso di me
inesorabilemente
mani ovunque
mani sfiorano
dita seguono i contorni
si avvicianano e si allontanano
fanno sperare e tolgono
e pizzicano
e urlano
e giocano intorno
fino ad essere dentro
in un attimo

sentire ogni punto sfiorato
sentire la lingua che gioca
e torna sulla mia bocca
e ancora solo per un attimo
capire cosa succede
distinguere le dita
dove
come
la lingua
la bocca
i denti
e poi più nulla
non pensare più a nulla
solo sentire
quel caldo che mi sgorga fuori
come fosse un altro mio bacio
non so più quale parte di te mi dona piacere
non so più
non mi interessa
solo un insieme di piaceri
da ogni punto che raggiungi

fino ad urlare
fino ad avvinghiarmi ad ogni centimetro che raggiungo con le mie mani
e non ti fermi
non ancora
mentre ancora mi entri con le dita
ma dove? non lo distinguo più
voglia di sentire il tuo piacere

e mille movimenti
a cercare gli stimoli più forti
i palmi delle mani che dall'alto raggiungono i miei punti protesi
a chiederne ancora
di più

tu dietro di me
tu sopra di me
io sopra di te
io a cercare il tuo piacere
voglio assaporarlo
sopra
sotto
un turbinio di molti piaceri

doppia offerta

quasi innumerevoli
fino a non poterne più
fino a quando tu non ne puoi più
e mi affondi ulteriormente
soffocandomi
urlando il tuo piacere
mi disegni un volto nuovo
sconcio
e sorridente
del tuo piacere
esploso in me
e di nuovo
ancora

abbraccio

baci e carezze
dolcezza spossata























sussurrato da LaPetitePeste
alle 01:51

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domenica, 26 luglio 2009

Carezze come schiaffi

senza musica

un abbraccio dolce
accogliente
tenero
quasi come se fosse una dichiarazione
tu seduto sul letto
una gamba distesa
l'altra piegata
come un ponte per un'altra dimensione
come un cuscino per la mia nuca

carezza2

 

le tue dita che sfiorano il mio profilo
come a carezzarne l'anima
la mano, tutta, che gioca con i capelli
con le guancie
i miei occhi chiusi
abbandonata nell'estasi di un orgasmo appena sfuocato

improvviso
inaspettato
sconvolgente
bagnato
... l'orgasmo
come pure lo schiaffo

forte e fuori luogo

un terremoto
paura
bruciore
occhi spalancati
e...
i tuoi occhi, duri
dentro i miei
"ne vuoi ancora?"
tremo
animale ferito che urla dentro
e l'altro animale che si impenna
"sì"
"non basta, dillo che ne vuoi ancora"
solo un filo di voce
"ancora"

parte il secondo schiaffo
più forte del primo
mai provato prima
lo sento ancora addosso
il fuoco vivo sulla guancia
si irradia
direttamente
e cola
molto
troppo

come è possibile?
come può...

e poi la tua mano ancora dolce
ad accarezzare il rossore
le labbra a soffiare via il dolore
e quel maledetto piacere che si sprigiona in modo osceno
incontrollabile
vergognoso

"ne vuoi ancora?"
silenzio, senza fiato, solo quelle parole a scatenare...
poi un altro "si" sussurato
e il tuo sguardo, con la testa inclinata
parla chiaramente
"sì, ancora"

il terzo arriva lentissimo
lo vedo nascere
vedo tutto al rallentatore
la mano che si alza
infinitamente lenta
distorta dall'attesa
e la vedo scendere verso di me
come se non fossi io
come se non fosse stata la mia voce a chiedere ancora

<ma come posso essere stata io a chiederne ancora?>

il rumore è assordante, il dolore momentaneo estranea
la mente è oltre
il corpo segue
apnea totale
e poi respiro affannato
"ancora"
e arriva anche l'ultimo
rosso su rosso
senza più capacità di controllare le reazioni
fuori di me
fuori di senno
fuori!

mentre le tue mani mi frugano
e mi chiedi come sia possibile che mentre mi schiaffeggi si formi un tale lago tra le mie cosce
e in quel momento qualcosa si spacca
un muro abbattuto
distrutto
l'eccitazione è ad un livello tale che il corpo esce da se stesso
non riesco a respirare
sento che sta scoppiando il cuore
e non sono metafore
soffoco veramente

e tu che mi scuoti e mi ordini di calmarmi
e mentre cerco di riprendermi da questa cosa che nemmeno so cosa sia
sento di avere passato un limite
e non è quello
è un'altra cosa
come ho sempre saputo e sostenuto
nessuna bambola nelle mani di un burattinaio...

eppure qualcosa di talmente sconvolgente
da rendere la parola orgasmo un nuovo concetto

domenica, 12 luglio 2009

Una semplice rosa





inaspettatamente


offerta sul letto2



la rosa sterotipata diventa


rosa4
                                  la tua rosa

rosa3
                                                                    la mia rosa



il sottilo filo tra l'uno e l'altro varcato
gocce
linee
segni
voci
spasimi
graffi
urla
sopra ancora
urli ancora

esplosioni
temporale
quiete


bacio3


Ramma lamma lamma ka dingity ding da dong
Shoo bop shoo wadda wadda yippity boom da boom
Chang chang changity chang shoo bop
Yip da dip da dip shoo bop sha dooby do
Boogy boogy boogy boogy shooby sho wap sho wap
Sha na na na na na na na yippity dip da do
Ramma lamma lamma ka dingity ding da dong
Shoo bop shoo wadda wadda yippity boom sha boom
Chang chang changity chang shoo bop
Yip da dip da dip shoo bopp sha dooby do
Boogy boogy boogy boogy shooby sho wap sho wap
Sha na na na na na na na yippity dip da do
A womp bop a looma a womp bam boom

 
****************************************************

a passeggio non abbastanza vicino a casa ma nemmeno abbastanza lontano ho trovato un spiazzo con l'erba alta, tranne una zona

cuore

io per una sorpresa simile potrei fare qualsiasi cosa...



sussurrato da LaPetitePeste
alle 15:09

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sabato, 04 luglio 2009

Principessa e Puttana








E intanto che non ci sei penso che avrei voglia di averti qui con me

Sentire la tua auto che parcheggia sotto casa mia
Spiarti dal balcone, che scendi, nella tua eleganza del tuo essere maschio
E sorridere della mia ansia, della voglia di stare con te
Scendo e ti trovo davanti a me, finalmente tu
Finalmente noi
Solo un piccolo fiore in mano
Così unico e speciale, non borioso, solo amorevole

Mi fai sentire la tua Principessa

Subito mi ci ritrovo
Sei tu, siamo noi, la stessa complice confidenza
Mi apri la portiera, mi fai salire
Tutto è perfetto, lo vedo che hai preparato tutto prima
Per me
La musica, il profumo, il tuo odore, la temperatura
L’atmosfera
Mi sorridi

 

Mi fai sentire la tua Principessa

Finalmente siamo al ristorante
La cena che aspettavamo da così tanto tempo
Tempo non definibile

cena

E parliamo, tanto, come sempre, come prima, diverso da prima
Durante la cena mi sento la tua Principessa
Il resto del mondo che scompare
Sei tu che lo fai scomparire
Vuoi sapere tutto di me
Sembra quasi che tu mi stia intervistando
E anche questo mi fa sentire Principessa
Il tempo che ci passa addosso e fa crescere l’ansia
Abbiamo gli stessi pensieri
E non ce li confessiamo
Sono i nostri occhi che parlano
È il nostro corpo che si intervista
Senza parole
Accudisci i miei desideri
Tu maschio, io femmina
Attento e partecipe
Mi metti al centro della tua attenzione

Mi fai sentire la tua Principessa

Arriva il caffè ed è impossibile non pensare a quel caffè
Quello che ti ha fatto entrare nel mio monde
Te lo leggo nello sguardo
Ti provoco
Ti lasci provocare
Guidi il mio sorseggiare
Senza dire nulla
Allo stesso modo mi guidi a casa
Scendi   
Mi apri la portiera dell’auto
Mi porgi la tua mano
Dolcemente aiuti la Principessa a scendere
Come nelle storie di un tempo
Improvvisamente mi ritrovo con la schiena poggiata alla portiera posteriore
Tu addosso a me

bacio3

Con la tua foga trattenuta
Su di me
Senza chiedere
Solo a prendere
Un bacio dolce caldo
Forte
Preso e rubato
Spingi su di me con tutto te stesso
Ad imprigionarmi
È ovvio che sia così

Mi fai sentire la tua Puttana

Già calda e ipnotizzata dal suono di quella sua voce  dolce impertinente
“saliamo da te, ho voglia di fare l’amore con te”
Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente


In ascensore, già nuda davanti a te, con il desiderio che toglie i vestiti
Il fiato corto
Le mani che esplorano senza chiedere
Il corpo che risponde
Avidamente, sfrontato

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Puttana tra le tue mani
Il mio orgasmo legato al tuo volere
Un sorso di caffè e poi “fermati”
Assaporare l’attimo, cullarlo
Farlo entrare

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore


“scopami ora ti prego”
Non resisto
I muri si sono sciolti sotto le tue picconate
Hai abbattuto prima i muri della Principessa
E poi hai scopato la Puttana
Che si è donata a te
Domata dal tuo piacere

bacio3lc3

Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata




sussurrato da LaPetitePeste
alle 21:57

commenti (17) | riflessioni, racconti, eros, desideri, nuovi ricordi

mercoledì, 01 luglio 2009

Se

se io sostengo che non mi piace il virtuale
è perchè è vero

se dico che non amo le mille parole che portano all'orgasmo
è perchè è vero

se continuo a pensare che masturbarmi non mi piace
è perchè è vero

se affermo che non guardo i film porno che trovo noiosi
è perchè è vero

se ti dico che non mi faccio delle foto per mandartele
è perchè è vero

se mi ritrovo a pensarti e a sentirmi bagnata
se solo vederti apparire da lontano mi crea i brividi
se quando mi sveglio penso alle tue immagini
se apro il pc sperando che quel pallino diventi verde prima o poi
se sorrido quando vedo la cornice gialla col tuo nome
se un brivido mi percorre quando mi contatti
se quel brivido si trasforma in musica
se quella musica nuova risuona nella mia mente da ore
se le parole che ci diciamo diventano vere
se ti immagino immerso nella vasca con le bollicine che ci stuzzicano
se ti immagino ballare questa danza speciale
se faccio mie le immagini che mi mandi
se faccio tue le immagini che ti mando
se mentre mi saluti sai cosa sto per fare
se perdo la testa perché non resisto
se all'improvviso suona il telefono
se il sentire la tua voce mi fa urlare
se questo urlo smuove anche i vicini
se non so nemmeno che faccia hai
se non so nemmeno come ti chiami

è perchè è tutto vero!

masturbazioine1

se non ti so dire cosa mi ha più scioccata di tutto questo portandomi ad un orgasmo feroce nella tua testa
forse è solo perchè è tutto assieme!
arruffata come un gatto che ha appena solcato i vicoli