masturbazione | La Petite Peste
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martedì, 01 settembre 2009

Fattore scatenante


è notte,  sono stanca
alcuni pensieri  girano per la testa
il rammarico per l’inizio di settembre
irrequieta
agitata
le immagini che si affollano
sempre più incalzanti
quel desiderio, forte, di passare dalla fantasia alla realtà

immersa in questi pensieri legati
lo squillo del telefono…
stavo per lasciar perdere vista l’ora
poi la curiosità
e subito il volto in fiamme nel leggere il tuo nome

mentre rispondo, mi affretto a chiudere le finestre
“dormivi?” poco più di un sussurro
“non ancora, stavo andando a letto”
“e allora muoviti, togliti subito le mutande e sdraiati”

il tono di voce fermo e deciso eppure pieno di passione
ed io sono già in un lago
sei tu il mio fattore scatenante
e non solo la sorpresa completamente inattesa

e io che sono quella “che no”
“così no”
e tu che mi guidi
che mi fai appoggiare il telefono
sul mio piacere
per sentire meglio i colpi

e mentre seguo le tue parole
uomodietro
mentre faccio quello che mi chiedi
sempre più eccitata

e la tua voce che mi penetra
attraverso le mie mani
          ti immagino
chiuso in bagno
spogliato
a sussurrare la tua eccitazione
per farla arrivare fino a me

ed io che non riesco a parlare
e tu che hai il fiato sempre più corto
mentre mi inciti a continuare
a farti sentire i miei urli
e quando i primi si fanno sentire


è troppo tardi per tornare indietro

la mente piena di te
  io piena di me
prima un dito, poi due
e con un sussulto mi chiedi anche il terzo
come se fossi tu

poi me le fai spostare
in bocca
mi soffocano e mi stuzzicano
masturbazioine2



























mi eccita da impazzire
avere la bocca invasa

la testa mi martella
il fiato è sempre più corto
il cuore batte più veloce
sempre di più
e le tue parole più incalzanti
a dirmi ancora cosa fare
e come farlo

ora gli urli miei si fanno più vicini
più intensi
te lo dico che sto per godere
ma già lo sai
e ti eccita che io te lo dica
come a me eccita dirmela
tanto da scoppiare tra le tue labbra
mentre tu
tu
ancora più ansimante di me
in un attimo mi schizzi addosso il tuo di piacere
ed è come se potessi sentirne il gusto

sei tu il mio fattore scatenante

ed ora attendo le corde…

legata

giovedì, 23 luglio 2009

Ad ogni ora

svegliarsi al mattino presto e già sentire il caldo
svegliarsi al mattino e sentirsi molto uomo
svegliarsi al mattino e non riuscire a non pensare a tutte le parole
svegliarsi al mattino e non pensare ad altro che al caffè
svegliarsi al mattino e mandare tutto a quel paese

un mano si avvicina
l'altra tiene il caffé
lentamente scivola
sfiora
passa vicino
attornia
si diverte a stuzzicare le parti già tese
una carezza lunga

la mano si muove, esce
si avvicina al viso
passa il contorno delle labbra
lascia la scia
si intrufula
per sentirne il gusto
dolce e caldo

shower-6.jpg

e si affonda di nuovo
subito veloce
subito intenso
subito di nuovo tu
al posto mio

intensamente scoppia
veloce
impetuoso
libera la mente
e il corpo vola come attaccato ad un palloncino

in alto

e dire buongiorno al mondo
con un sorriso strappato
al caffè del mattino

questi sorrisi strappati
sono ormai un po' frequenti
per una peste che segue silvia
in un gioco di provocante eccitazione perenne
aspettando il momento
per scoppiare di nuovo

perché farlo così
non acquieta
spaventa
ma tu che mi leggi
sorridi sornione
pensando che per colpa tua
tutto questo sta accadendo davvero
ed è un piccola morte
un piccolo dono per te
a quest'ora
che non mi vede mai così concentrata
a questi gesti che non mi appartengono
ma sono tuoi

sussurrato da LaPetitePeste
alle 07:55

commenti (9) | masturbazione

sabato, 18 luglio 2009

Fra me

mi sto chiedendo come sia possibile


me ne sto tranquilla a ricordare come modificare alcuni dettagli del codice, pochi pensieri nella testa, sempre quelli, quelli incofessabili

e poi all'improvviso, bastano poche parole
il fatto che ci sei
che sei presente
a modo tuo


eppure sono state solo due parole scambiate velocemente
con la loro mansueta intensità



e pensare a quanto mi sono persa nella vita compiendo scelte sbagliate

lingerie

e mentre ti sento imbast
ardito dal tuo essere come sei
che mi piace e maledico
sento il caldo che cresce
inevitabile
inopportuno
e vago tra il desiderio di provocarti
e quello di farmi provocare

istintivamente la mano scende
si avvicina lentamente
quasi a provocare così come fai tu
girando intorno
ma poi mi fermo

come un sorso di caffè
solo uno
e poi ferma
basta così

e sento la tua voce ancora nelle orecchie
e mi fermo
non resisto
impazzisco di desiderio
si sparge
mi spande

e poi un vivido lampo
quello che squarcia e riapre le ferite
gelo
non è mai finita, non lo sarà mai
la bestia è solo acquietata
ma da giorni la sento ancora dentro che ruggisce

sta cazzo di fiducia nel mondo tornerà prima o poi?
e tutto quel mondo che si merita solo il nulla, non poteva sparire prima?

sono ingestibile
sono troppo difficile da capire
e mi domando come sia possibile che qualcuno prima o poi ci riesca
se sono io la prima a non lasciare entrare nessuno davvero fino in fondo?

come fai a capire che mi ferisci a morte se non riesco a dirtelo il perché?
come fai ad avvicinarti a me se io non ti lascio entrare nel luogo più interno di me?

molto più facile abbandonarsi alle attenzioni così totali, sensuali, dolci, belle, sì, semplicementi belle, come i tuoi occhi famelici
e ripensandoli torna il sorriso, torna la calma, il calore
in attimo, in un istante immenso come il mondo che mi separa, risento il piacevole intimo e delicato luogo che si schiude, che si tende, che cerca soddisfazione, che vuole sentirsi donato e accudito
e immagino, ancora, le tue dita, la tua forza, la tua calma, esasperante e coinvolgente
la mia mano si allunga, sfiora e accarezza i contorni
si sofferma ancora un attimo
solo uno
solo fino a quando la tensione è di nuovo vicino al culmine
per fermarmi di nuovo
un altro piccolo sorso di caffè
il secondo
ma il terzo non arriverà
non ora
lo tengo in serbo...


sussurrato da LaPetitePeste
alle 14:19

commenti (2) | riflessioni, masturbazione

giovedì, 16 luglio 2009

Dal diario di un moscerino svizzero

svolazzando non visto, per sapere se era una delle volte sì
perché sovente è no, alcune volte sì, ieri sera no, stamattina no, oggi pomeriggio sì, immaginando


18 settembre 2009, ore 20.00

il viaggio è stato lungo, ma almeno di notte non fa troppo caldo, almeno non dal punto di vista atmosferico
il viaggio è stato lungo, ma sempre in compagnia di te
"dove sei?"
"a milano"

è come se l'auto andasse da sola, seguendo il respiro e il tuo profumo
la musica ad incorniciare i pensieri
"dove sei?"
"piacenza"

intanto la tua musica, quella che mi hai mandato in questi mesi, continua a suonare, cat steven, einaudi, bruce springsteen, jackson brown

E questa notte insieme a te
lupo solitario
per favore dacci dentro.
Vai,
canto insieme a Jackson Brown,
poi qualcosa d'italiano
passa tutto il meglio
per tenermi sveglio.
Che effetto fa
ascoltarsi mentre si va,
in questa notte di stelle
e di stereofonia


18 settembre 2009, ore 22.00

"dove sei?"
"un caffè in autogrill"
"
toc..toc..
disturbo se passo di qui?
:)"
e queste parole mi fanno sorseggiare il caffè lentamente, ripensando a quel tuo bussare dolce, l'inizio forse...

difficile guidare sentendo già le contrazione
che aumentano al solo pensiero che tra poco le sentirai tu
con il tuo piacere immerso nel mio
e guidando ancora mi fermo un attimo
per fermarlo
non è ancora il momento che esploda


"dove sei?"
e vorrei sentire la tua voce, ma ancora non è il momento
"modena"

e la paura che sale, il rischio e il pericolo, mio
sempre più vicini, con la tentazione di scappare e tornare indietro

senza quasi accorgermi la mia guida
"tra 500 metri arrivo"

il cancello si apre, il cuore in gola, cerco la tua immagine
mi arriva solo un altro sms
"sarai stanca, entra e fatti una doccia, ti aspetto vicino alla nostra piscina, fai velocemente con calma"

shower-5a.jpg
l'attesa mi sta uccidendo le viscere
l'acqua che mi scorre addosso come un temporale di inizio autunno lava via la paura e la stanchezza
non mi asciugo, i capelli bagnati, piedi nudi, scendo





la sensazione dell'erba sotto i piedi mi fa tornare bambina
seguo il sentiero di piccoli lumi
le tue tracce
e non so che fare
chiudo gli occhi, tantrici respiri per tornare in me ed uscirne

non me ne sono accorta, un sussulto, le tue mani sulle mie spalle fanno scivolare l'accapatoio e subito seta sul mio volto, la usi per abbracciarmi, per sfiorarmi
tu dietro di me
così vicino
ma ancora così irraggiungibile

mi bendi gli occhi

bendata

 
ed inizi a massaggiarmi in silenzio, ballando al buio





io nuda tra le tue braccia
non ti vedo
non so ancora come sei
perché so chi sei
perché ho già tutto di te

baci il mio respiro, che porta via le paure...
l'essenza
la nostra
quella che mi hai messo addosso
il regalo che mi hai mandato a metà luglio
è ora dentro di me
mentre le tue mani golose e sicure
mi aprono il cuore
ti sento su di me
il tuo corpo inizio a conoscerlo col tatto
la pelle sulla pelle
e sento di nuovo le mani che conosco già
che mi toccano in larghi cerchi concentrici
la schiene
l'addome
scendendo piano
allargando
schiudendo il miele che ti cola sulle mani
le tue dita che mi toccano ora sulla schiena
ti scosti

1870815
questa solo perché...

attendi e mi lasci in sospeso

non so dove sei, qui vicino il tuo respiro
ti allontani
qualcosa sulla mia schiena
mi sfiora con la sua delicatezza
sono petali
è la mia rosa
è la tua rosa
che scivola leggera sulla mi schiena
la riconosco
mi pare anche di sentirne il colore
ritrovo il soffice dei petali e il pungente delle spine
ma la lasci lì appoggiata
mentre mi apri, per sentire il ruvido in mezzo al liquido
mentre le tue mani giocano e si incurvano
per un temporale che senti arrivare
mi giro di scatto
e mentri estrai il resto
e tieni le dita incollate
appiccicate
mi sento che sto per scoppiare
ora voglio sapere
ora solo ora voglio vederti
voglio essere tua
totalmente
mi strappo con la foga dell'orgasmo la benda dagli occhi
per tuffarmi nelle onde insieme a te
voglio i tuoi occhi
il tuo corpo
il tuo piacere
solo ora
ora che...
ora!
nessuna sorpresa
sei tu
col tuo pelo arruffato
con il mio urlo di un altro mondo
finalmente in questo mondo


18 settembre 2009, ore 23.59
"auguri"
19 settembre 2009, ore 00.00
"auguri"

i nostri orologi sincronizzati in quell'attimo che solo a noi può appartenere
perché solo noi siamo così
un giorno, uno solo
che si fonde in questo momento
un orgasmo che ci comprende entrambi
nel secondo esatto in cui stiamo saltando oltre
uno in più
festeggiato insieme
scoprendo per la prima volta anche il nostro contorno


masturbazioine il moscerino, svolazzando ha visto questo e ha sentito questi pensieri,
perché sovente è no, alcune volte sì,
  ieri sera no, stamattina no, oggi pomeriggio sì, immaginando

ed è venuto in sogno a raccontarteli, perché in testa di lei c'è la follia, di sapersi tua, di saperti sua, di volerti dare il fermo posta, dimmmi solo di sì...

mercoledì, 01 luglio 2009

Se

se io sostengo che non mi piace il virtuale
è perchè è vero

se dico che non amo le mille parole che portano all'orgasmo
è perchè è vero

se continuo a pensare che masturbarmi non mi piace
è perchè è vero

se affermo che non guardo i film porno che trovo noiosi
è perchè è vero

se ti dico che non mi faccio delle foto per mandartele
è perchè è vero

se mi ritrovo a pensarti e a sentirmi bagnata
se solo vederti apparire da lontano mi crea i brividi
se quando mi sveglio penso alle tue immagini
se apro il pc sperando che quel pallino diventi verde prima o poi
se sorrido quando vedo la cornice gialla col tuo nome
se un brivido mi percorre quando mi contatti
se quel brivido si trasforma in musica
se quella musica nuova risuona nella mia mente da ore
se le parole che ci diciamo diventano vere
se ti immagino immerso nella vasca con le bollicine che ci stuzzicano
se ti immagino ballare questa danza speciale
se faccio mie le immagini che mi mandi
se faccio tue le immagini che ti mando
se mentre mi saluti sai cosa sto per fare
se perdo la testa perché non resisto
se all'improvviso suona il telefono
se il sentire la tua voce mi fa urlare
se questo urlo smuove anche i vicini
se non so nemmeno che faccia hai
se non so nemmeno come ti chiami

è perchè è tutto vero!

masturbazioine1

se non ti so dire cosa mi ha più scioccata di tutto questo portandomi ad un orgasmo feroce nella tua testa
forse è solo perchè è tutto assieme!
arruffata come un gatto che ha appena solcato i vicoli