è notte, sono stanca
alcuni pensieri girano per la testa
il rammarico per l’inizio di settembre
irrequieta
agitata
le immagini che si affollano
sempre più incalzanti
quel desiderio, forte, di passare dalla fantasia alla realtà
immersa in questi pensieri legati
lo squillo del telefono…
stavo per lasciar perdere vista l’ora
poi la curiosità
e subito il volto in fiamme nel leggere il tuo nome
mentre rispondo, mi affretto a chiudere le finestre
“dormivi?” poco più di un sussurro
“non ancora, stavo andando a letto”
“e allora muoviti, togliti subito le mutande e sdraiati”
il tono di voce fermo e deciso eppure pieno di passione
ed io sono già in un lago
sei tu il mio fattore scatenante
e non solo la sorpresa completamente inattesa
e io che sono quella “che no”
“così no”
e tu che mi guidi
che mi fai appoggiare il telefono
sul mio piacere
per sentire meglio i colpi
e mentre seguo le tue parole
mentre faccio quello che mi chiedi
sempre più eccitata
e la tua voce che mi penetra
attraverso le mie mani
ti immagino
chiuso in bagno
spogliato
a sussurrare la tua eccitazione
per farla arrivare fino a me
ed io che non riesco a parlare
e tu che hai il fiato sempre più corto
mentre mi inciti a continuare
a farti sentire i miei urli
e quando i primi si fanno sentire
è troppo tardi per tornare indietro
la mente piena di te
io piena di me
prima un dito, poi due
e con un sussulto mi chiedi anche il terzo
come se fossi tu
poi me le fai spostare
in bocca
mi soffocano e mi stuzzicano
mi eccita da impazzire
avere la bocca invasa
la testa mi martella
il fiato è sempre più corto
il cuore batte più veloce
sempre di più
e le tue parole più incalzanti
a dirmi ancora cosa fare
e come farlo
ora gli urli miei si fanno più vicini
più intensi
te lo dico che sto per godere
ma già lo sai
e ti eccita che io te lo dica
come a me eccita dirmela
tanto da scoppiare tra le tue labbra
mentre tu
tu
ancora più ansimante di me
in un attimo mi schizzi addosso il tuo di piacere
ed è come se potessi sentirne il gusto
sei tu il mio fattore scatenante
ed ora attendo le corde…
sussurrato da
LaPetitePeste
alle
15:51
commenti (9) | racconti, eros, cambiamenti, desideri, sexy, telefono, bdsm, bondage, masturbazione, petitepeste, nuovi ricordi

sarà meglio solo così
sussurrato da
LaPetitePeste
alle
09:26
commenti (6) | riflessioni, eros, cambiamenti, desideri, sexy, bdsm, bondage, padrone, schiava

in questa mia testolina ci sono un sacco di pensieri, casomai non si fosse visto...
ma anche pensato al sesso
e che nessuno si offenda, se no che se ne vada in silenzio
non posso farci nulla, la mia natura mi fa analizzare tutto, pure il desiderio. non posso farmi una scopata punto a capo.
per molto tempo ho vissuto con un sacco di domande su master e slaves, dubitando di appartenere a quel mondo
non l'ho mai veramente provato, solo annusato. poi qui di master che ci provano ne sono sempre capitati molti. ma soprattutto molti fake.
nelle mie pensate di questi giorni sono arrivata alla mia conclusione. mi piaci tu, non è una novità, lo so. ma anche per questo. perché non mi importa nulla di essere una bambola inanimata nelle mani del burattinaio.
a me piace il sesso forte. non solo quello. tanto schifosamente romantica, quanto tanto sottomessa a letto. adoro il tuo modo di prenderti cura di me. mi piace quel misto di bastardaggine e dolcezza. la rosa, il teatro... essere in un certo modo psicologicamente sottomessa
non ti devono sentire
obbedire ai tuoi desideri
provocarti
e finire a subire i tuoi affondi
immagino spesso scene, prima che arrivassi tu, in cui mi vedo legata, a volte solo con la voce, altre con sciarpe di seta. mi vedo immobile, gli occhi piantati nei tuoi, il tuo sguardo forte e la mia totale fiducia. sottomessa, o ancora più bello, preda (grazie alex, te la rubo, che mi piace tanto). ma è un gioco mentale, sottile, fisico, totale. ma non totalizzante.
sii un tenero amante ma fuori dal letto nessuna pietà
é la versione di ferradini, non la mia. io la penso esattamente al contrario!
prendimi senza tante cerimonie, tienimi la testa, afferrami i capelli e intanto baciami dolcemente. portami oltre i limiti e poi accarezzami. aprimi la bocca, infila le tue mani e usale dentro di me, quasi a soffocarmi, gioca con i miei limiti. stringimi forte e
e solo quando te lo chiedo, fanne partire un'altra, più forte, più secca, più intensa, sul rossore di prima per sentire ancora i brividi e il dolore sottile che diventa piacere e mi rende liquida.
e mentre lo fai accarezzami la nuca e abbracciamo ovunque, con tutta la dolcezza che hai
edit... sempre per il dj destino che oggi mi ha così deliziata
Ogni tanto anche una Petite Peste si sofferma a pensare… Da tempo ormai si vedono fiorire master e slave. Credo che il BDSM ci sia sempre stato, lo suppongo, probabilmente senza questa etichetta. Oggi però è dilagante. Perché? Oltre alla moda, alla speranza di scopate facili ed alla ricerca di qualche scossa di adrenalina in più, ci deve essere altro. Oggi le donne sono sempre più toste, agguerrite, forti… almeno in apparenza. E gli uomini, nel quotidiano, sempre più disarmati da questa “ribellione”. Da quanto tempo la donna ha avuto il ruolo di “angelo del focolare” (che è poi un altro modo di dire “al servizio dell’uomo”), ubbidiente e sottomessa? Secoli, millenni,… Da quanto tempo la donna ha un ruolo parificato a quello dell’uomo? Poco… quando c’è! E allora, non è che forse gli uomini, spiazzati d questo stravolgimento, ricerchino il loro atavico ruolo nell’essere padroni (e la minuscolo è voluta)? E allora, non è che forse le donne, spiazzate da questo stravolgimento, ricerchino il loro atavico ruolo e il senso di protezione da un uomo che guida, insegna e protegge, nell’essere schiave? Il mio non è un attacco a nessuna delle due parti. È solo una riflessione, una domanda… e si riferisce a quelli che praticano la parodia del BDSM. Il discorso è forse qui un po’ banalizzato e molto generico. Di eccezioni ce ne sono. Ma questo mio scritto ha il presuntuoso scopo di aprire una discussione libera.
sussurrato da
LaPetitePeste
alle
22:29
commenti (29) | riflessioni, bdsm, padrone, schiava, petitepeste
