E intanto che non ci sei penso che avrei voglia di averti qui con me
Sentire la tua auto che parcheggia sotto casa mia
Spiarti dal balcone, che scendi, nella tua eleganza del tuo essere maschio
E sorridere della mia ansia, della voglia di stare con te
Scendo e ti trovo davanti a me, finalmente tu
Finalmente noi
Solo un piccolo fiore in mano
Così unico e speciale, non borioso, solo amorevole
Mi fai sentire la tua Principessa
Subito mi ci ritrovo
Sei tu, siamo noi, la stessa complice confidenza
Mi apri la portiera, mi fai salire
Tutto è perfetto, lo vedo che hai preparato tutto prima
Per me
La musica, il profumo, il tuo odore, la temperatura
L’atmosfera
Mi sorridi
Mi fai sentire la tua Principessa
Finalmente siamo al ristorante
La cena che aspettavamo da così tanto tempo
Tempo non definibile
E parliamo, tanto, come sempre, come prima, diverso da prima
Durante la cena mi sento la tua Principessa
Il resto del mondo che scompare
Sei tu che lo fai scomparire
Vuoi sapere tutto di me
Sembra quasi che tu mi stia intervistando
E anche questo mi fa sentire Principessa
Il tempo che ci passa addosso e fa crescere l’ansia
Abbiamo gli stessi pensieri
E non ce li confessiamo
Sono i nostri occhi che parlano
È il nostro corpo che si intervista
Senza parole
Accudisci i miei desideri
Tu maschio, io femmina
Attento e partecipe
Mi metti al centro della tua attenzione
Mi fai sentire la tua Principessa
Arriva il caffè ed è impossibile non pensare a quel caffè
Quello che ti ha fatto entrare nel mio monde
Te lo leggo nello sguardo
Ti provoco
Ti lasci provocare
Guidi il mio sorseggiare
Senza dire nulla
Allo stesso modo mi guidi a casa
Scendi
Mi apri la portiera dell’auto
Mi porgi la tua mano
Dolcemente aiuti la Principessa a scendere
Come nelle storie di un tempo
Improvvisamente mi ritrovo con la schiena poggiata alla portiera posteriore
Tu addosso a me
Con la tua foga trattenuta
Su di me
Senza chiedere
Solo a prendere
Un bacio dolce caldo
Forte
Preso e rubato
Spingi su di me con tutto te stesso
Ad imprigionarmi
È ovvio che sia così
Mi fai sentire la tua Puttana
Già calda e ipnotizzata dal suono di quella sua voce dolce impertinente
“saliamo da te, ho voglia di fare l’amore con te”
Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente
In ascensore, già nuda davanti a te, con il desiderio che toglie i vestiti
Il fiato corto
Le mani che esplorano senza chiedere
Il corpo che risponde
Avidamente, sfrontato
Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante
Puttana tra le tue mani
Il mio orgasmo legato al tuo volere
Un sorso di caffè e poi “fermati”
Assaporare l’attimo, cullarlo
Farlo entrare
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore
“scopami ora ti prego”
Non resisto
I muri si sono sciolti sotto le tue picconate
Hai abbattuto prima i muri della Principessa
E poi hai scopato la Puttana
Che si è donata a te
Domata dal tuo piacere
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare
Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione
Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata
sussurrato da
LaPetitePeste
alle
21:57
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