La Petite Peste
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lunedì, 30 ottobre 2006

Monella

voglio essere monella!
ho voglia di provocarti, facendo finta di nn guardarti, per sentire il tuo sguardo che mi percorre

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voglio fare finta di nn volerti, per vedere se ancora sei capace di farti notare da una donna

voglio fuggire, senza mai lasciare troppa distanza tra di noi, così da farmi poi riprendere

voglio sentirmi l'unica tua preda, il tuo unico desiderio, la tua unica donna, per questa sera

ho voglia di ritrovarmi in quegli ambienti pieni di gente, e sentire che tu, ora, guardi me, solo me, unicamente me

e voglio giocare con quello sguardo che mi cerca
voglio incrociarlo

voglio pensare intensamente come ti immagino, e cercare di fartelo capire, per poi arrossire e cercare la via di fuga

voglio uscire dal mio essere rinchiusa, voglio essere la tua monella
voglio danzare per te, pensando che nn mi guardi

voglio muovere il mio culo a ritmo di musica, sapendo che ti eccita
voglio essere la tua monella, quella che ti prende un po' in giro e che ti cerca con lo sguardo in mezzo alla gente e poi lo abbassa, facendo finta di nulla...

fino a quando ti sento dietro di me, ti avvicini.... e le mie gambe tremano

io che volevo provocarti, farmi conquistare...

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nn so se e come continua... casomai, date consigli ;)
grazie
jeanpaulm per l'ispirazione involontaria

sussurrato da LaPetitePeste
alle 13:35

commenti (11) | sexy, petitepeste

martedì, 17 ottobre 2006

Sculacciata

é inutile, continuo a pensare a questa foto e a sentire un fremito che mi percorre

Sculacciata
quella mano che tiene sollevato il vestito con determinazione, ci si aggrappa con forza ma nn con cattiveria
l'altra mano che si appoggia sul culo di lei, e che lascia immaginare colpi più severi
lei sensuale con le calze leggermente stropicciate

ho questo desiderio intenso di essere sculacciata, di essere trattata come un bimba sciocca  e impertinente
eppure ho paura del dolore, il terrore, nn sopporto la violenza
e sono romantica
eppure l'idea di mettermi in quella posizione e sentire la sua mano alzarsi, aspettare il colpo e poi sentire vibrare la mia carne e immagino quella vibrazione che continua fin all'interno delle cosce e fa vibrare tutto il mio sesso
e poi il pizzicorio, pervadere tutto
e sentire l'eccitazione che sale, che prende, che aspetta il prossimo colpo
e sentire la tua voce che mi parla, che mi racconta cosa e perché e chi
e mentre solo cerco di immaginarlo, già sento l'effetto che questo mi provoca...

voglio essere sculacciata, dolcemente, e godere di questo... é grave?

sussurrato da LaPetitePeste
alle 17:25

commenti (44) | desideri, petitepeste

lunedì, 16 ottobre 2006

La sciarpa

ieri sera siamo usciti a cena, ti piace portarmi in giro... farmi ammirare e godere del fatto che pensi io sia tua. sì, ho detto pensare...
indossavo la sciarpa bianca, con la scusa che inizia fare fresco, e pure ti piaceva. ma nn sapevi

sciarpa
no, nn lo sapevi che quella sciarpa l'avevo indossata in altro modo la sera prima
no, nn sentivi l'odore dell'altro che emanava, quello lo sentivo solo io
e mi piaceva, sì, mi piaceva pensare che mi pensavi tua, con la sciarpa bianca al collo che a me ricordava invece che sono mia, che sono tua, che sono sua
mi parlavi ed io pensavo a quando l'altro mi ha legato e chiuso la vista
mi toccavi ed io pensavo a quando l'altro mi ha riempito la bocca del suo piacere
intanto ancora una volta sognavo di quella sciarpa, che forse mi piacerebbe che tu (ma chi?) la usassi per legarmi i polsi, per rendermi tua, per farmi tremare ancora di più di piacere
e mi parli dei tuoi interessi e io mi vedo sdraiata sul tavolo
mi racconti dei tuoi colleghi e io mi vedo sdraiata con i polsi legati alle gambe del tavolo, offerta, pronta ad essere assaggiata, annusata, esplorata
per una volta voglio essere un oggetto, il tuo oggetto
voglio essere usata come se nn esistesse la mia anima, come se fossi solo corpo per te... e penso che questo nn mi si addice, eppure lo desidero
la mia mente si ribella al mio fisico,
il mio fisico si ribella alla mia mente
e penso che forse per una volta mi abbandonerò a questo mio desiderio, forse solo per vedere come é, forse solo per provare un piacere immenso, forse solo perché é da troppo tempo che fingo

sussurrato da LaPetitePeste
alle 14:10

commenti (13) | racconti, petitepeste

giovedì, 12 ottobre 2006

Senza il Duca

senza il Duca la Peste é riuscita anche a pasticciare nel codice del template e quindi, già che c'ero, ho deciso di cambiarlo... tanto era talmente incasinato che nn si poteva più accedere al blog!
io ci sono, e nn commenterò della sua uscita, é troppo intimo, più intimo ancora di quello di cui abbiamo parlato qui spesso.

 
il tempo é diventato un materiale talmente prezioso che nn so più nemmeno come fare per guadagnarne un po'

ma lascio un'immagine...
Bendata
tu disteso sul letto, la schiena appoggiata alla testiera, le gambe aperte e piegate verso l'esterno.

io sdraiata vicino, una foulard bianco legato sugli occhi.
le tue mani mi accarezzano e mi spingono dolcemente, sono tra le tue cosce. nn serve che mi guidi, la mia bocca sa dove andare.

tu che mi avvinghi con le gambe e mi stringi a te.

io che inizio a leccare delicatamente e a sfiorare. nn vederti é una piccola tortura, ma mi aiuta anche a "sentirti" di più. sento la tua pelle, sento il tuo odore, sento la tua eccitazione, sento ogni tua reazione.
sento che ti indurisci, sento, che ti piace. e sento la mia eccitazione che cresce con la tua, sento i miei muscoli che si contraggono, senti il mio umore che si sparge.

tu ansimi. tu ti ingrossi. tu... tu spingi forte sul lati della mia bocca

io lo sento che manca poco e ansimo con te. ascoltare tutto il tuo corpo che si lancia verso il piacere procura quasi un orgasmo anche a me.

poi di colpo il tuo urlo soffocato, il caldo che invade la mia bocca, il sapore che mi riempie tutto. e ti vedo, so che espressione hai, la sento e quindi la vedo. e ti tengo nella mia bocca a lungo, come per farti ancora più mio. mi piace sentirti, appoggiare il mio viso sul tuo ventre e ascoltare il tuo respiro e piano piano piano uscire e baciare tutto e sentire le ultime gocce che invadono ancora il mio corpo e mi lasciano quel sapore così dolce e così forte
e il mio respiro che si quieta
e il tuo respiro che si quieta

sussurrato da LaPetitePeste
alle 22:01

commenti (34) | petitepeste