La Petite Peste
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domenica, 24 settembre 2006

La moto nera

ci eravamo messi d'accordo di trovarci al parco vicino al lago.
mi avevi detto che mi avresti mandato un sms quando partivi da casa... ma io nn sapevo mica calcolare i tempi... il mio cervello era già annebbiato dall'idea di incontrarci per la prima volta.
"e come faccio a riconoscerti?"
ecco, la solita domanda, e che ne so io di come fai a riconscermi? devo indossare qualcosa di appariscente? hai visto le foto... fai tu!
ecco sono già nervosa, anzi isterica, che meglio si addice ad una donna.
"io arrivo con la moto, é nera, come pure la giacca e il casco"
come una ragazzina, sì proprio come una ragazzina, un piccolo tremore, pensando alla moto, a te sulla moto...

ci é voluto un attimo per pensare oltre la moto, oltre il parco, oltre il primo incontro

e in un attimo ho sentito il rombo del motore, mi sono voltata e in quel momento ti ho visto, ho smesso di respirare per un attimo, ho sorriso e ti ho salutato.
mi hai risposto  e poi nn ho più avuto il coraggio di stare lì a guardare, mi sono voltata indifferente ad ammirare il panorama...
sei arrivato da dietro, con passo sicuro, lo sentivo, avevo i sensi tutti pronti a cogliere ogni tuo atto.

mi sono sentita agitata e confusa, volevo scappare, volevo correre da un'altra parte. ma tu sei stato splendido, ti sei seduto accanto a me e hai iniziato a parlare, imbarazzato anche tu, ma dolcissimo. mi hai messa a mio agio, mi hai fatto calmare il respiro che era così affannato.


panchina1

abbiamo parlato molto e seduti accanto sulla panchina sentivo il mio desiderio di te che cresceva. ti sentivo seduto vicino a me, nn ci sfioravamo nemmeno, ma una forte emozione ci legava, come attratti inaspettatamente; pian piano, un ginocchio mi sfiorava, poi una mano, poi di nuovo la distanza... e di nuovo il respiro corto, la voglia di sentirti dentro di me. ma nn posso dirtelo, ma nn posso fartelo capire, nn si addice ad una signora!
abbiamo passato molto tempo così, a rincorrerci, a guardarci, magari in silenzio, forse immaginavamo entrambi la stessa cosa, forse anche tu pensavi a come fare per possedermi mentre io speravo già di sentire che mi sfioravi il seno per farlo irrigidire...

é poi arrivata l'ora di salutarci, in piedi, un di fronte all'altro e improvvisamente le tue labbra su di me ed io che torno ragazzina impaurita, mentre sono bagnata, mentre mi bagno sempre di più.
é talmente intenso il nostro incontro, che questo bacio e quello lungo che é seguito, con le lingue a cercarsi, con le labbra a sfiorarsi e i denti a mordere... é stato un piccolo orgasmo, una forte emozione, un fare l'amore diverso da tutto, fare l'amore con un bacio lunghissimo, sentendo le tue labbra e poi nell'abbraccio il tuo membro duro e forte che voleva scoppiare sfiorando il mio pube

sussurrato da LaPetitePeste
alle 21:19

commenti (30) | racconti, petitepeste

martedì, 12 settembre 2006

piccola peste ha preso la prima influenza della stagione, nonostante il caldo... e quindi nn posta e commenta ancora meno :(
ma ritorno, eccome se ritorno!!! intanto pensate un po', tra pochi giorni é il compleanno del Duca e poco dopo il mio... che regalo suggerite?

sussurrato da LaPetitePeste
alle 21:47

commenti (5) | petitepeste

mercoledì, 06 settembre 2006

Ancora noi tre

.... lui continua a massagiarmi il seno con delicatezza mentre tu me lo strizzi, forte e poi piano
ti sposti e ti sento dietro di me, mi appoggi le mani sui fianchi, mi accarezzi tra le gambe e ti accorgi che sono bagnata, ovunque, tantissimo e allora lo chiami
"vieni a vedere quanto é bella così bagnata"
sento gli occhi di entrambi e per un po' di tempo distinguo ancora le tue mani dalle sue, poi il piacere, l'emozione, la vergogna e l'eccitazione si mischiano e nn so più chi mi tocca e come

"amore, girati"

finalmente trovo il coraggio, vinco la paura con il forte desiderio e metto a fuoco anche lui... ma nn é vero, nn lo vedo, continuo solo a percepirlo. lo sento. ma nn vedo nulla. sento un desiderio così forte, eppure mi pare di nn avere ancora raggiunto il massimo

mi metti un cuscino sotto il sedere, mi chiedi di alzare le gambe e dici a lui di tenermi per le caviglie, mentre si ingionocchiato alla mia testa.
uno mi tiene, tu mi penetri con un colpo deciso. nn sono veramente immobilizzata, solo la sensazione di esserlo, la mente ha creato un bondage, la mente... quanta forza nel nostro cervello
mi sento legata, imprigionata, in tuo potere, mentre basterebbe un piccolo sforzo e sarei libera

in questa forma mentale, con questa posizione, ricevo i tuoi colpi, tanti veloci e poi lenti e poi nn resisto più. mi invade un orgasmo così totale, che quelli del passato devono essere chiamati con un altro nome, nn sono la stessa cosa

inacqua13cf
mi sento cullata in un lago calmo, mentre dentro si scatena un tremore, un flusso di energia che mi pervade per ore, almeno questo é il mio sentire....  é come godere per un tempo infinito, é un calmarsi, riprendere a respirare e ricominciare a godere, a tremare, a stringere

sussurrato da LaPetitePeste
alle 21:51

commenti (21) | desideri, petitepeste