La Petite Peste
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giovedì, 29 giugno 2006

È te che voglio

ho sentito la tua voce e così poco mi é bastato per sentire il caldo, quel caldo piacevole, intenso, umido
é il caldo del desiderio, é il caldo umido che insinua nella mia testa e poi tra le mie gambe

e già sento la tua lingua, calda, ruvida assetata
voglio farti bere il mio succo, voglio farti assaporare i miei umori, voglio senitrti annaspare nel mio intimo desiderio
voglio, voglio, voglio...

é te che voglio

voglio la tua intensità che si muove nello mio più intimo

é te che voglio

voglio sentire che giochi con la lingua, che mi stuzzichi il clitoride, che lo fai diventare rigido e sensibile
voglio sentire il seno che mi scoppia
voglio sentire il tuo piacere che ti spinge a leccarmi sempre più in profondo
voglio la tua lingua, la desidero così tanto che mentre lo penso la sento che mi esplora, la sento che si rigira, che lambisce i punti sensibili
che mi bacia la labbra, con il mio sapore che si fonde con la tua saliva, con la mia saliva e
che ritorna ancora tra le altre labbra e poi mi infila, come se fosse il tuo membro duro e appassionato
la tua lingua gioca con me, gioca con la mia intimità e mi ripassa da un estremo all'altro
e sento i miei fremiti, i miei gemiti, le mie urla che ti chiedono di continuare, di farmi godere perché nn resisto

é te che voglio

ora voglio la tua lingua ancora più forte, la voglio sentire che mi penetra, che gioca con il clitoride fino a rendere insopportabile il contatto, fino a farmi sussultare, fino a farmi urlare

é te che voglio

poi la forza del piacere nn resiste, ti prendo la testa tra le mie mani, la spingo nelle grandi labbra e mi lascio andare, urlo, mi agito, tremo, succhio la tua lingua e ti lascio a bere il mio piacere, così
esausta
               bagnata
       tremante
in preda al piacere che sconvolge la mente e inarca la schiena
così
pronta a prendere il tuo piacere..............

sussurrato da LaPetitePeste
alle 11:21

commenti (14) | eros

mercoledì, 28 giugno 2006

Et voilà

sono qui, sono una petite peste
in che senso? con tutti i sensi,
con l'olfatto che annusa il profumo del sesso che chiama altro sesso

o con la vista, che eccita il pensiero, senza però essere ostentata

con il gusto, che nn c'è nulla di più eccitante del mischiare sesso e cibo, di leccare e sentire quel sapore che ti invade tutto il corpo, e scende con un getto fino in gola per farti sussultare

con l'udito, i gemiti che si fondono, gli urli, i sussuri, le frasi, sentire cosa vuoi che ti faccia e poi il momento dell'orgasmo, quei forti gemiti

e il tatto, questo nn é nemmeno da dire, ma si chiama tatto anche quando é la lingua ad insinuarsi? quando passa su tutto il corpo massaggiandolo, curandolo, giocando con ogni angolo, con tutte le sue parti, per infine arrivare alla parte più dura...

sussurrato da LaPetitePeste
alle 23:54

commenti (7) |