martedì, 07 luglio 2009
a volte nella vita, all'improvviso, arrivano dei regali talmente inaspettati che possono cambiare il corso di un sorriso



 
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sabato, 04 luglio 2009







E intanto che non ci sei penso che avrei voglia di averti qui con me

Sentire la tua auto che parcheggia sotto casa mia
Spiarti dal balcone, che scendi, nella tua eleganza del tuo essere maschio
E sorridere della mia ansia, della voglia di stare con te
Scendo e ti trovo davanti a me, finalmente tu
Finalmente noi
Solo un piccolo fiore in mano
Così unico e speciale, non borioso, solo amorevole

Mi fai sentire la tua Principessa

Subito mi ci ritrovo
Sei tu, siamo noi, la stessa complice confidenza
Mi apri la portiera, mi fai salire
Tutto è perfetto, lo vedo che hai preparato tutto prima
Per me
La musica, il profumo, il tuo odore, la temperatura
L’atmosfera
Mi sorridi

 

Mi fai sentire la tua Principessa

Finalmente siamo al ristorante
La cena che aspettavamo da così tanto tempo
Tempo non definibile

cena

E parliamo, tanto, come sempre, come prima, diverso da prima
Durante la cena mi sento la tua Principessa
Il resto del mondo che scompare
Sei tu che lo fai scomparire
Vuoi sapere tutto di me
Sembra quasi che tu mi stia intervistando
E anche questo mi fa sentire Principessa
Il tempo che ci passa addosso e fa crescere l’ansia
Abbiamo gli stessi pensieri
E non ce li confessiamo
Sono i nostri occhi che parlano
È il nostro corpo che si intervista
Senza parole
Accudisci i miei desideri
Tu maschio, io femmina
Attento e partecipe
Mi metti al centro della tua attenzione

Mi fai sentire la tua Principessa

Arriva il caffè ed è impossibile non pensare a quel caffè
Quello che ti ha fatto entrare nel mio monde
Te lo leggo nello sguardo
Ti provoco
Ti lasci provocare
Guidi il mio sorseggiare
Senza dire nulla
Allo stesso modo mi guidi a casa
Scendi   
Mi apri la portiera dell’auto
Mi porgi la tua mano
Dolcemente aiuti la Principessa a scendere
Come nelle storie di un tempo
Improvvisamente mi ritrovo con la schiena poggiata alla portiera posteriore
Tu addosso a me

bacio3

Con la tua foga trattenuta
Su di me
Senza chiedere
Solo a prendere
Un bacio dolce caldo
Forte
Preso e rubato
Spingi su di me con tutto te stesso
Ad imprigionarmi
È ovvio che sia così

Mi fai sentire la tua Puttana

Già calda e ipnotizzata dal suono di quella sua voce  dolce impertinente
“saliamo da te, ho voglia di fare l’amore con te”
Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente


In ascensore, già nuda davanti a te, con il desiderio che toglie i vestiti
Il fiato corto
Le mani che esplorano senza chiedere
Il corpo che risponde
Avidamente, sfrontato

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Puttana tra le tue mani
Il mio orgasmo legato al tuo volere
Un sorso di caffè e poi “fermati”
Assaporare l’attimo, cullarlo
Farlo entrare

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore


“scopami ora ti prego”
Non resisto
I muri si sono sciolti sotto le tue picconate
Hai abbattuto prima i muri della Principessa
E poi hai scopato la Puttana
Che si è donata a te
Domata dal tuo piacere

bacio3lc3

Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata




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mercoledì, 01 luglio 2009
se io sostengo che non mi piace il virtuale
è perchè è vero

se dico che non amo le mille parole che portano all'orgasmo
è perchè è vero

se continuo a pensare che masturbarmi non mi piace
è perchè è vero

se affermo che non guardo i film porno che trovo noiosi
è perchè è vero

se ti dico che non mi faccio delle foto per mandartele
è perchè è vero

se mi ritrovo a pensarti e a sentirmi bagnata
se solo vederti apparire da lontano mi crea i brividi
se quando mi sveglio penso alle tue immagini
se apro il pc sperando che quel pallino diventi verde prima o poi
se sorrido quando vedo la cornice gialla col tuo nome
se un brivido mi percorre quando mi contatti
se quel brivido si trasforma in musica
se quella musica nuova risuona nella mia mente da ore
se le parole che ci diciamo diventano vere
se ti immagino immerso nella vasca con le bollicine che ci stuzzicano
se ti immagino ballare questa danza speciale
se faccio mie le immagini che mi mandi
se faccio tue le immagini che ti mando
se mentre mi saluti sai cosa sto per fare
se perdo la testa perché non resisto
se all'improvviso suona il telefono
se il sentire la tua voce mi fa urlare
se questo urlo smuove anche i vicini
se non so nemmeno che faccia hai
se non so nemmeno come ti chiami

è perchè è tutto vero!

masturbazioine1

se non ti so dire cosa mi ha più scioccata di tutto questo portandomi ad un orgasmo feroce nella tua testa
forse è solo perchè è tutto assieme!
arruffata come un gatto che ha appena solcato i vicoli




sabato, 27 giugno 2009
ci sono dei giorni in cui mi chiedo come sia possibile
una voglia così forte e così indecente
un desiderio che parte dal cervello e arriva diretto ai punti di maggior piacere
mi invade e mi uccide
ho voglia di fare l'amore come se non lo avessi fatto da anni
o forse è davvero da troppo tempo che non è così
e questo desiderio così indecente e invadente mi provoca dolore
mi provoca
mi fa pensare che forse...
anzi no
è solo quello
un'irrefrenabile voglia di sentire la sensazione di appartenere al desiderio tuo
di reagire come se fossero cento e mille le mani che mi assaggiano
e agire
e reagire
e dare
e prendere
voglia indecente di essere indecente
mi manchi
non ho voglia di complicazioni
ho solo voglia di sesso, forte, deciso, languido, indecente, sottomesso, partecipe, osceno, dolce e ancora forte, senza vedere, solo sentire e immaginare quello che stai per fare
voglio perdere ogni mio freno
voglio donarmi a te
voglio essere tua
plasmata dai tuoi desideri
toccata dalla tua voglia
indirizzata dalle tue parole
guidata dal tuo volere
godere urlando
lasciarmi andare ad ogni attimo
ed infine sentire la tua voglia che mi esplode addosso
che mi dipinge il corpo
in un'indecente tela del nostro goderci
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sabato, 20 giugno 2009
era il compleanno di una mia amica
una vita fa
un'altra vita in fondo
fatta di luci e sfarzi non miei
la cena chiassosa, il sentirsi sempre al posto sbagliato
fuori
la discoteca, la folla, il gruppo
ed io ancora fuori
poi lui
lui diverso dagli altri come me
lui diverso da me come gli altri
in attimo era un noi
i divanetti di velluto rosso hanno raccolto la nostra passione
l'inizio
i baci della passione
quei baci esistono ancora?
vivono forse solo nell'età della follia?
o tornano ancora?
gli altri ci osservavano
ma non ci importava
"mi sono fatta un regalo per il tuo compleanno"
ridevo
felice
poi la corsa in auto per andare a casa sua
fuori il temporale
noi fuori di corsa per arrivare al portone
di corsa ma non abbastanza per sfuggire al desiderio impetuoso di baciarsi ancora

pioggia4

poi di nuovo di corsa, fino a casa sua

non c'è nulla di più intrigante ed eccitante che avere gli abiti intrisi d'acqua, le gocce della pioggia che colano sulle labbra e trovare altre labbra che le catturano, togliersi le scarpe e camminare a piedi nudi sotto gocce d'acqua che ti accarezzano e ti coccolano la testa, il corpo, la mente.
piccole impronte sull'uscio di casa, vestiti che cadono a terra, morbidi asciugamani profumati di fresco che compaiono all'improvviso a coprire le nudità.




pioggia3


lui che dolcemente prende l'asciugamano ed inizia a strofinarlo tra i miei capelli baganti
come un carezza

si prende cura di me
senza una parola

strofinando e accudendo
gli occhi negli occhi









mani che stringono, abbracciano navigano sopra questi asciugamanti e coma magia della natura dopo essersi ubriacati di baci e carezza ci si ritrova ancora più umidi sotto gli asciugamani, fremiti, brividi invadono i corpi, gambe che tremano e come d'incanto.......gli asciugamani a terra.....


ho sentito l'acqua piovermi addosso
scivolare lungo il collo
la schiena
i brividi
e sentire le tue mani che mi asciugano
con dolce attenzione, con lo sguardo di chi sa che sta tenendo tra le mani una cosa preziosa
di chi sa che sta per succedere
gli occhi scintillano, si accendono
e intanto si accende anche la voglia
si riaccende
parte una scossa
la senti
sorridi
mi stringi piu forte
ci baciamo con la passione degli adolescenti
e il desiderio degli adulti
bacio sotto la pioggia

le mani cercano i punti di piacere
scorrono il corpo per capire le re
azioni
rotolando a terra
il fiato già corto

il desiderio che urla prepotente la sua voglia di sentire il maschio che cerca la femmina
come animali
lasciati andare alla passione

cade la pioggia ora
cade la tua bocca sul mio corpo
lo misura
misura le reazioni, scappa e poi torna a ricercarle piu intense


poi il piacere che esplode nella sua giovinezza
ancora bagnati della pioggia e del nostro sesso
lui si alza, va al pianoforte ed inizia a suonare
forse solo per se stesso
forse anche per me
forse anche per la pioggia che ci ha uniti
scivolandoci addosso
come un regalo

 

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sabato, 13 giugno 2009
no, non è politica
io ODIO la politica
a volte è tutto così semplice




a volte basta poco per stare meglio

ecco no, non è poco, per nulla, anzi è l'apoteosi
per stare MOLTO meglio
per stare tante volte meglio
ma proprio tante
una dietro l'altra
una attaccata all'altra
volgare
forte
intenso
maschio
io femmina
io sua
lui mio
nn riesco a descrivere
ma so come mi sento
in alto, rinata, felice, appagata, combattiva, agguerrita, coccolata (oddio le tue dita che mi sfiorano, i tuoi occhi che ripercorrono il profilo, le tue parole così vere... prima e dopo)
per una volta nn ho parole...
solo un'espressione talmente ebete stampata in faccia
mi rido in faccia
giro in giro con questa faccia in cui si legge esattamente tutto quello che è successo e rido, di gusto
la vita ricomincia, ed è una rinascita!
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giovedì, 11 giugno 2009
La notte è il momento peggiore






la notte accompagna i pensieri più buii e li porta a letto con sè
mentre tutto scorre
straziami l'anima
troppa nicotina, lo so
questo è un giorno da vivere
eppure ora no
oggi voglio stare spento
nn c'è più niente niente che mi leghi a te
mi sento un vuoto da disperdere
toccare il fondo per capire che
è un nuovo giorno senza te
finalmente
la notte nn riesco a nn pensarci
ti giuro che nn ritornerò
ma fa male da morire
morire dentro
poi risorgo ma per ora muoio dentro
e mi affloscio qui
tra le lacrime e le scuse insostenibili
da qualche tempo eri tu con me
non c'è più niente niente che mi leghi a te
solo la rabbia e il dolore
e le fottutissime lacrime che di notte tornano insieme al buio
il ricordo fa piangere
e un grande vuoto in fondo all'anima
che coccolo e abbraccio
è arrivato il momento di farlo
di vomitare fuori il dolore
per tornare in alto a volare
ma nn stanotte
domani magari
nn stanotte
stanotte vomito dolore
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martedì, 09 giugno 2009


ho imparato a bere il caffè amaro
mi piace
assaporo il suo gusto forte e deciso
tutto d'un fiato
bollente
eppure ora non è più così
imparo a gestirlo questo gusto nuovo e intenso
mi piace sentire ogni sua sfumatura
ogni dettaglio
un sorso
lo sento che mi invade, che scende
sento il piacere che mi dà
e poi mi fermo

d'estate muoio un po'
aspetto che ritorni l'illusione


poi un altro sorso
più breve, perché il piacere è già più intenso
e prima che di nuovo arrivi ad invadermi di desiderio
mi fermo

e allora come spieghi questa maledetta nostaligia
di tremare come foglie


e ancora uno piccolissimo
solo una goccia
la prima goccia
quella più succosa
un leggero passaggio

un'intensità che cresce
un abbraccio forte, deciso
e poi mi fermo

di un estate che non so
quando arriva
e quando parte
e se riparte



non resisto più
ancora un piccolo ultimo sorso
quello decisivo
che mi lascia in bocca per sempre il sapore

ho imparato a gustarlo così da te
dolcemente me lo hai chiesto
teneramente me lo hai detto
diligentemente ho provato
sto imparando
mi piace questo tuo modo di bere la vita

ha piovuto il caldo
ha squarciato il cielo
dicono sia colpa di un'estate come non mai
piove e intanto penso
ha quest'acqua un senso

il cielo sopra di me si è improvvisamente squarciato
di quel piacere dato dall'averti in me
anche qui
in questo albergo anonimo
lontano dalla vita
un modo per portarti con me
oltre
oltre l'illusione

aspetto che torni l'illusione
di un'estate che non so...


tutti mi vedono
lo sanno cosa sto facendo?
lo immaginano cosa sto pensando con questo caffè
che da poco mi è entrato dentro
ma già mi ha devastato
lo sanno loro che mi guardano
che bevo il caffé
e ti trovo dentro di me
totalmente
immensamente
dolcemente
nero, forte, deciso, amaro


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